Fotovoltaico: le domande più frequenti
Perché l’organizzazione della vita moderna richiede quantità sempre crescenti di energia, soprattutto elettrica, per lo svolgimento delle funzioni quotidiane, quali uso di elettrodomestici, illuminazione, trasporti, produzione industriale, ecc.
L’attuale e la futura crescita dei paesi già industrializzati e di quelli emergenti sta generando un aumento della domanda di energia elettrica a cui nell’immediato futuro occorrerà far fronte con aumento della produzione. Attualmente la maggior parte dell’energia prodotta proviene da combustibili fossili tradizionali (carbone e petrolio) e non (energia nucleare) che, oltre ad essere esauribili, e quindi sempre meno disponibili in natura, hanno un pesante impatto negativo sull’ambiente in termini di emissione di CO2, di gas nocivi e di scorie. Da qui la necessità di cercare strade alternative che consentano di poter catturare l’energia da elementi che in natura sono inesauribili e presenti sul tutto il pianeta quali Sole, Vento, Geotermia, Idrica, ecc: in sintesi le fonti rinnovabili.
E’ auspicabile che tutte le energie rinnovabili vengano sempre più utilizzate per la produzione di energia elettrica, ma quella solare è certamente quella maggiormente disponibile e accessibile in natura.
Il Sole irradia tutto il pianeta, senza distinzione di luoghi, di ricchezza o altro fattore discriminante. Inoltre, da tale fonte si può produrre energia elettrica anche con impianti di piccole dimensioni, addirittura a livello familiare, si riducono i problemi legati al trasporto e quindi ai relativi costi.
E’ per tutte queste caratteristiche che l’energia solare è definita anche “democratica”.
La risposta è fotovoltaico. Questa termine, apparentemente nuovo, in effetti identifica un fenomeno fisico noto dal 1839.
Solo nella metà del secolo scorso, però, è stata realizzata la prima cella in Silicio in grado di trasformare in modo efficiente la radiazione solare in energia elettrica e che oggi trova larga applicazione nella realizzazione degli impianti fotovoltaici.
Il Silicio è uno degli elementi maggiormente presente in natura: viene estratto dalla sabbia e, dopo essere opportunamente raffinato, viene fuso e da tale fusione si ricavano le “celle”. Un ulteriore trattamento chimico le rende pronte per poi essere assemblate in modo da formare i famosi “pannelli fotovoltaici”.
Il Silicio è un materiale semiconduttore del quale sono note tutte le sue caratteristiche e proprietà, grazie ai numerosi studi che lo hanno visto protagonista nello sviluppo della componentistica dell’elettronica, dalla nascita del transistor fino ai più sofisticati dispositivi dei nostri giorni.
Per far chiarezza nel panorama delle tecnologie fotovoltaiche è possibile distinguere varie generazioni di celle fotovoltaiche:
- La prima generazione comprende le celle basate su materiali semiconduttori, come ad esempio le celle in Silicio cristallino o multi cristallino, che sono i più diffusi nel mercato mondiale dei pannelli fotovoltaici. La produzione di questi pannelli è molto costosa per la particolare attenzione richiesta nel processo di produzione al fine di garantire elevati livelli di efficienza, stabilità e durata nel tempo.
- La seconda generazione utilizza al contrario supporti plastici o vetrosi, poco costosi, a volte flessibili e trasparenti sopra i quali vengono depositati sottilissimi strati di materiale fotovoltaico. Queste tecnologie, dette anche a film sottile o thin-film, permettono innovative tipologie di posa, come ad esempio il rivestimento di superfici curve, ma richiedono maggiore superficie di pannelli a parità di energia prodotta e l’affidabilità nel tempo non è ancora paragonabile alle celle di prima generazione. Un esempio sono le celle in Silicio Amorfo in CdTe o in CIS.
- Celle di terza generazione, ancora in fase di studio, puntano ad ottenere elevati livelli di efficienza con materiali estremamente economici e largamente disponibili. Un esempio sono le celle di Graetzel o DSSC che sfruttano le proprietà di alcuni coloranti organici per generare una corrente di elettroni quando vengono colpiti dalla radiazione solare, ovvero l’analogo della Fotosintesi Clorofilliana.
- È infine importante ricordare anche le celle fotovoltaiche a concentrazione, formate da un sistema di lenti ottiche che convogliano i raggi solari su celle fotovoltaiche. I futuri sviluppi di tale tecnologia puntano a dimezzare la superficie dei pannelli a parità di energia prodotta. Anche se sono stati fatti numerosi progressi, rimangono ancora da risolvere i problemi connessi alla manutenzione, alle dimensioni e all’affidabilità nel tempo di questo tipo di pannelli fotovoltaici
In conclusione, ad oggi la scelta del tipo di pannelli fotovoltaici privilegia quelli di prima generazione per gli innegabili vantaggi offerti per quanto attiene la durata, l’affidabilità, la manutenzione e il ritorno dell’investimento.
Non tutta l’energia proveniente dal Sole può essere trasformata in energia elettrica. Il rapporto tra l’energia luminosa che incide sui pannelli e l’energia elettrica prodotta definisce l’efficienza del pannello. I valori di efficienza degli attuali pannelli, basati su celle al Silicio, sono dell’ordine del 16-20%.
Le caratteristiche elettriche e meccaniche degli attuali moduli fotovoltaici ne fanno un prodotto che può essere adattato alle esigenze più svariate.
Di conseguenza l’installazione varia dai
- pannelli montati su strutture di supporto fisse o mobili, che inseguono il sole durante le varie ore del giorno, nel caso di grandi campi fotovoltaici utilizzati per la produzione industriale di energia;
- pannelli fotovoltaici installati sui tetti delle abitazioni, dei centri commerciali, a copertura dei capannoni industriali;
- pannelli montati su tettoie, pensiline ed elementi frangisole fino a divenire elementi architettonici e strutturali, come nel caso degli impianti completamente integrati dove i pannelli rivestono una funzione di isolamento dall’acqua e dal vento.
É quindi importante che i pannelli fotovoltaici vengano costruiti con la massima attenzione e cura per poter resistere alle intemperie, alla grandine , al calore estivo e alle nevicate più abbondanti, garantendo sempre elevati valori di produzione di energia elettrica per un periodo di almeno 25 anni!Esistono degli enti di certificazione che provvedono ad eseguire controlli accurati sui pannelli fotovoltaici prodotti e solo quelli che superano tutte le prove vengono certificati in base alle normative vigenti. Tale certificazione è una garanzia che, tra l’altro, implica che solo i moduli che hanno ricevuto la certificazione CEI potranno ricevere gli incentivi dallo stato per la produzione di energia rinnovabile.
Sicuramente l’irradiazione solare non è omogenea nelle varie zone del pianeta.
L’energia irradiata dal Sole si propaga con simmetria sferica nello spazio e raggiunge la fascia esterna dell’atmosfera terrestre con un valore per unità di superficie e di tempo pari a 1367 W/ m2: tale valore assume la definizione di costante solare.
Nell’attraversamento dell’atmosfera, però, l’irraggiamento solare affronta molte interazioni, che ne modificano i valori iniziali: in parte è assorbito dall’atmosfera e in parte viene nuovamente riflesso nello spazio esterno con il risultato che l’irraggiamento solare diretto che arriva al suolo è sempre inferiore al valore della costante solare. Infine, in parte, viene parzialmente diffuso nell’atmosfera stessa. L’irraggiamento solare nel suo viaggio attraverso la massa d’aria, subisce le variazioni dovute sia alla latitudine ma anche alle condizioni atmosferiche presenti.
La variabilità delle condizioni climatiche non consentirebbe di prevedere il valore dell’irraggiamento solare incidente in una determinata località, però, grazie alla disponibilità di dati storici sulle condizioni climatiche, è possibile conoscere la quantità di irradiazione solare avuta nell’arco dei 5-10 anni precedenti in una determinata zona.
I dati storici sono espressi in kWh/m2/giorno e sono disponibili sia in forma tabellare sia attraverso mappe isoradiative: riguardano i valori giornalieri medi mensili di radiazione solare su superficie orizzontale.
In Italia, la disponibilità di radiazione solare globale (diretta + diffusa) sul piano orizzontale varia dai 1400 kWh/m2 all’anno nella pianura Padana ai circa 1700 nelle regioni meridionali, in Italia le punte massime di radiazione solare si raggiungono nella Sicilia meridionale, mentre quelle minime in Alto Adige. Come valori giornalieri medi annuali, si va dai circa 3,3 kWh/ m2/giorno in provincia di Bolzano agli oltre 4,6 kWh/ m2/giorno in provincia di Siracusa mentre valori tipici dell’Italia centrale (Roma) si attestano attorno ai 4,15 kWh/ m2/giorno.
Pertanto nella progettazione di un impianto fotovoltaico ci si può avvalere del contributo fornito da queste mappe e tabelle oppure, in modo più agevole, utilizzare specifici simulatori che permettano di calcolare l’energia che verrebbe prodotta dall’impianto fotovoltaico per la particolare configurazione scelta.
La progettazione di un impianto fotovoltaico che dia la massima efficienza deve considerare che:
- i pannelli fotovoltaici devono poter ricevere quanta più luce possibile dal Sole. Alle nostre latitudini è quindi ideale installare i pannelli rivolti verso SUD ed inclinati, rispetto al suolo, di circa 30°. Questo però non significa che se abbiamo a disposizione un tetto con una falda inclinata a SUD-EST o a SUD-OVEST non potremo beneficiare dei vantaggi offerta da questa tecnologia: la produzione di energia elettrica sarà ancora conveniente se verrà opportunamente dimensionata la quantità di pannelli utili per raggiungere la produzione di energia di cui necessitiamo;
- per effettuare il corretto dimensionamento di un impianto fotovoltaico e poter dedurre con esattezza quale sarà la produzione di energia elettrica durante la vita di funzionamento dell’impianto stesso, è importante effettuare un sopralluogo con adeguate attrezzature per rilevare sia il livello di radiazione solare incidente sulla superficie scelta per l’installazione dell’impianto, sia per effettuare una analisi approfondita delle ombre che potrebbero limitare la quantità di energia sul piano dei moduli;
- di fondamentale importanza è la corretta disposizione dei pannelli fotovoltaici che costituiscono l’intero impianto: si dovranno infatti considerare tutti quegli elementi che produrranno le ombre durante la giornata, come ad esempio comignoli, parapetti, alberi e palazzi antistanti. Gli ombreggiamenti, anche parziali, dei pannelli fotovoltaici possono essere causa di elevati cali di producibilità dell’impianto e a lungo andare compromettono l’integrità del pannello stesso. Questo accade poiché i pannelli di un impianto fotovoltaico, soprattutto quelli di piccole dimensioni, per poter funzionare sono connessi in serie tra loro ed un calo di produzione di un singolo pannello compromette quello dell’intero impianto. Per superare tale inconveniente sono, comunque, stati sviluppati particolari dispositivi elettronici che, installati sul retro di ogni pannello, permettono a questi di funzionare in modo individuale ed indipendente, garantendo livelli di produzione energetica anche in condizioni di ombreggiamenti parziali;
- per garantire sempre elevati livelli di produzione di energia dell’impianto fotovoltaico è necessaria una corretta manutenzione, che dovrà essere realizzata da personale qualificato in grado di intervenire tempestivamente, in modo da ridurre al minor tempo possibile le perdite di produzione e quindi di denaro.
É quindi importante che i pannelli fotovoltaici vengano costruiti con la massima attenzione e cura per poter resistere alle intemperie, alla grandine , al calore estivo e alle nevicate più abbondanti, garantendo sempre elevati valori di produzione di energia elettrica per un periodo di almeno 25 anni!
Esistono degli enti di certificazione che provvedono ad eseguire controlli accurati sui pannelli fotovoltaici prodotti e solo quelli che superano tutte le prove vengono certificati in base alle normative vigenti. Tale certificazione è una garanzia che, tra l’altro, implica che solo i moduli che hanno ricevuto la certificazione CEI potranno ricevere gli incentivi dallo stato per la produzione di energia rinnovabile.
L’energia generata dai pannelli fotovoltaici non può essere utilizzata direttamente per far funzionare i nostri elettrodomestici o alimentare le nostre lampadine. Per convertire l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici occorrono alcuni dispositivi che fanno parte dell’impianto:
- Inverter: dispositivo elettronico che si preoccupa di adattare alle nostre esigenze, e a quella della rete elettrica nazionale, l’energia elettrica prodotta dal nostro impianto. La corrente che viene generata dai pannelli è chiamata corrente continua, ed è differente da quella che siamo abituati ad utilizzare quando colleghiamo un qualsiasi elettrodomestico ad una normale presa di casa, che invece è chiamata corrente alternata. Inoltre l’inverter si preoccupa di segnalare eventuali anomalie nel circuito elettrico dell’impianto permettendoci di poter diagnosticare il problema rapidamente e ripristinare il corretto funzionamento limitando le perdite di produzione di energia. In commercio esistono molti tipi di inverter i quali presentano caratteristiche molto differenti tra loro. Poiché, soprattutto per i piccoli impianti, l’inverter deve garantire anche la sicurezza elettrica dell’impianto stesso, la scelta di un buon inverter è un altro passo importante nella realizzazione di un impianto fotovoltaico affidabile e sicuro.
- Contatore dell’energia elettrica prodotta, del tutto simile a quello che già è installato presso qualsiasi utenza elettrica sia essa domestica che industriale e che permetterà al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) di conoscere con precisione l’energia elettrica prodotta e quindi di erogare gli incentivi economici previsti dal conto energia.
- Quadro elettrico AC: al fine di poter connettere al proprio impianto di casa il nuovo impianto fotovoltaico è prevista l’installazione di un quadro elettrico aggiuntivo del tutto simile a quello normalmente presente in tutte le abitazioni, il quale conterrà tutti gli interruttori e tutti i dispositivi di protezione necessari a garantire la sicurezza dell’impianto stesso.
- Sistema di monitoraggio utilizzato nei moderni impianti fotovoltaici, che permette di poter visualizzare con elevata precisione, ed in tempo reale sul proprio computer, lo stato e la produzione di energia dell’impianto fotovoltaico. Esistono inoltre avanzati sistemi di monitoraggio in grado di dialogare con la propria centrale operativa, dove tecnici esperti analizzano continuamente i dati inviati dall’impianto e nel caso in cui si verificassero eventuali problemi di malfunzionamento, oppure fosse necessaria anche una semplice pulizia dei pannelli, si attivano tempestivamente per risolvere il problema senza che debba essere il proprietario dell’impianto a doversene occupare. Questo servizio è naturalmente un indiscusso vantaggio per il cliente finale che potrà essere sempre certo del corretto funzionamento dell’impianto senza dover per questo avere particolari competenze tecniche nella gestione dello stesso.
- Strutture di supporto dei pannelli fotovoltaici: quest’ultime devono essere scelte con cura da chi esegue il progetto al fine di garantire il corretto ancoraggio con la superficie sottostante, nel rispetto delle caratteristiche fisiche dell’immobile o del terreno sottostante. Esistono soluzioni in grado di adattarsi a qualsiasi tipologia di copertura, senza compromettere in alcun modo la funzionalità dell’involucro abitativo, sia in termini di sicurezza sia in termini di coibendazione verso gli agenti atmosferici. Anche in questo caso la qualità dei materiali è importante per garantire una lunga durata dei pannelli fotovoltaici.
- Impianto di messa a terra e connessioni elettriche: per garantire la sicurezza elettrica dell’impianto e la conformità alle normative vigenti dovranno essere presenti tutti quei dispositivi necessari a soddisfare i requisiti richiesti. Assenza del sistema di monitoraggio a distanza dell’impianto.
- Il sistema di monitoraggio dell’impianto fotovoltaico a volte viene considerato un optional aggiuntivo del quale si può fare a meno, affidandosi alla sola lettura del contatore di produzione o alle stime fornite direttamente dall’inverter. Anche se tale metodo risulta immediato è del tutto insufficiente a diagnosticare eventuali problemi che potrebbero manifestarsi durante la vita dell’impianto. Ad esempio, non saremmo in grado di capire se la produzione di energia è diminuita a causa della sporcizia che si è accumulata sui pannelli oppure perché vi è stato un problema elettrico ad un pannello che deve essere sostituito. Inoltre come possiamo realizzare una comparazione sulla produzione di energia elettrica del nostro impianto se non abbiamo a disposizione nessun termine di paragone? E’ per questo che il sistema di monitoraggio deve essere in grado di darci informazioni specifiche su ogni singolo modulo in tempo reale, in modo da poter procedere in modo tempestivo alla risoluzione dei problemi. Affinché un utile strumento di diagnosi non diventi solamente un gadget con poca validità operativa, è necessario pretendere un servizio di monitoraggio a distanza, dove tecnici qualificati controllino giorno per giorno l’andamento della produzione di energia del nostro impianto e nel caso in cui si presenti un qualsiasi problema, eseguano una diagnosi accurata al fine di comprendere quale intervento correttivo attuare per il completo e rapido ripristino di tutte le funzionalità dell’impianto, senza che debba essere l’utente stesso a dover avvisare il servizio di assistenza tecnica.
É quindi importante che i pannelli fotovoltaici vengano costruiti con la massima attenzione e cura per poter resistere alle intemperie, alla grandine , al calore estivo e alle nevicate più abbondanti, garantendo sempre elevati valori di produzione di energia elettrica per un periodo di almeno 25 anni!
Esistono degli enti di certificazione che provvedono ad eseguire controlli accurati sui pannelli fotovoltaici prodotti e solo quelli che superano tutte le prove vengono certificati in base alle normative vigenti. Tale certificazione è una garanzia che, tra l’altro, implica che solo i moduli che hanno ricevuto la certificazione CEI potranno ricevere gli incentivi dallo stato per la produzione di energia rinnovabile.
Una delle preoccupazioni di chi è intenzionato a realizzare un impianto fotovoltaico è quella di non voler eseguire importanti opere murarie o essere costretto a cambiare le proprie apparecchiature elettriche già esistenti come ad esempio prese, interruttori, quadri elettrici, impianto di messa a terra, ecc. Fortunatamente l’installazione di un impianto fotovoltaico non comporta nessuna modifica all’impianto preesistente: esso si aggiunge semplicemente a quanto già presente, collegandosi direttamente al contatore dell’Enel o di un qualsiasi altro gestore di rete.
Anche se esistono impianti fotovoltaici che permettono all’utente di staccarsi completamente dalla rete elettrica nazionale, questi sono detti impianti Stand-alone o impianti ad isola, i comuni impianti fotovoltaici sono comunque Grid-connected ovvero connessi alla rete elettrica nazionale. Questo significa che nel momento in cui l’impianto fotovoltaico produrrà energia elettrica questa, se non utilizzata, verrà immessa e venduta al gestore di rete e, al contrario, nel momento in cui avremmo necessità di utilizzare un qualsiasi elettrodomestico o accendere una luce durante le ore notturne potremmo acquistare l’energia elettrica dalla rete nazionale allo stesso modo di quanto avveniva prima dell’installazione dell’impianto fotovoltaico. E’ per tale motivo che gli impianti fotovoltaici connessi alla rete non necessitano di batterie né di accumulatori per conservare l’energia prodotta, l’energia viene scambiata direttamente con la rete elettrica nazionale.
Realizzare un impianto fotovoltaico vuol dire partecipare da protagonisti al miglioramento delle condizioni di vita di tutti noi attraverso la diminuzione delle emissioni di gas serra, la diminuzione dello sfruttamento delle risorse fossili, da sempre causa di guerre e attriti tra i paesi dell’intero pianeta. E tutto questo permettendoci di realizzare un guadagno in termini di risparmio economico sulla propria bolletta.
Il meccanismo premiante che permette di realizzare questo guadagno economico è chiamato Conto Energia. Il Conto Energia, ovvero gli incentivi statali destinati ad incentivare l’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici è, ad oggi, alla sua quarta edizione. Questo meccanismo prevede un premio in denaro per ogni kWh di energia prodotta dall’impianto fotovoltaico indipendentemente dal fatto che la stessa sia utilizzata direttamente dall’utente o sia immessa nella rete elettrica nazionale.
Questo premio di produzione è, pertanto, proporzionale alla quantità di energia prodotta: più se ne produce e più alto è il premio in denaro che lo Stato riconosce al proprietario dell’impianto. E’ quindi di fondamentale importanza che la realizzazione dell’impianto sia eseguita a regola d’arte e che l’impianto sia sempre funzionante. Questo incentivo dura 20 anni e l’ente statale che si preoccupa di erogare questi incentivi è il Gestore dei Servizi Energetici, il GSE.
Ma la convenienza di aver realizzato un impianto fotovoltaico non finisce qui: infatti, l’energia che produciamo può essere direttamente consumata, nel qual caso si realizza un guadagno implicito, in quanto non sarà necessario comprare l’energia dal proprio fornitore di energia elettrica, ovvero si ha un immediato risparmio in bolletta. Altro importante elemento è dato dalla vendita dell’energia prodotta e non consumata, che si traduce in un'altra importante voce nel bilancio economico e che si va ad aggiungere ai precedenti vantaggi.
Ma non sono solo questi i vantaggi che un impianto fotovoltaico può produrre! Avere a disposizione un impianto fotovoltaico che produce l’energia necessaria alle proprie necessità significa anche libertà di poter utilizzare in modo più conveniente l’energia durante le fasce orarie centrali della giornata. Infatti l’acquisto di energia elettrica è normalmente più costoso durante le ore diurne e più economico nelle ore notturne, costringendo gli utenti a concentrare l’utilizzo delle apparecchiature elettriche più dispendiose come lavatrici, ferri da stiro, lavastoviglie asciugatrici nelle sole ore serali o notturne della giornata. E che dire poi dell’utilizzo dei condizionatori per il rinfrescamento degli ambienti durante le ore centrali della giornata nei periodi estivi? Un sicuro vantaggio nel poter disporre della propria energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico.
I principali istituti di credito hanno stretto accordi direttamente con il GSE e permettono di finanziare fino al 100% il costo dell’intero impianto fotovoltaico. Questo significa che è possibile realizzare un investimento, in grado di far guadagnare soldi, anche senza disporre di alcun importo iniziale! I primi anni di funzionamento dell’impianto serviranno, in parte, a coprire le spese del prestito e una volta che questo sarà estinto tutto quello che l’impianto produrrà sarà del solo proprietario dell’impianto.
Grazie al protocollo di Kyoto, uno dei più importanti strumenti volti a combattere i cambiamenti climatici, i paesi industrializzati, tra cui l’Italia, si sono impegnati a ridurre le emissioni di alcuni gas ad effetto serra, responsabili del riscaldamento del pianeta. Le emissioni totali dei paesi sviluppati devono essere ridotte almeno del 5% nel periodo 2008-2012 rispetto ai livelli del 1990.
In Italia è stato quindi sviluppato un piano d’azione volto a realizzare tale obiettivo e in particolar modo si è scelto che parte delle emissioni dovessero essere ridotte attraverso la produzione di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Al fine di rendere economicamente possibile la realizzazione degli impianti fotovoltaici, sia per i grandi investitori che per i privati cittadini, sono stati destinati dei contributi economici in grado di aiutare il mercato del fotovoltaico a crescere e svilupparsi, con l’obiettivo di diminuire progressivamente il costo degli impianti. Tra alcuni anni quando il costo dell’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici sarà pari o minore a quella prodotta dalle attuali fonti fossili, gli incentivi non saranno più necessari. Lo stato italiano, sull’esperienza dello Germania, ha deciso che la diminuzione degli incentivi debba essere graduale, questo significa che chi realizza un impianto oggi potrà beneficiare per 20 anni di un incentivo che renderà il proprio investimento più redditizio rispetto a quello di chi lo realizzerà tra un anno. Ad oggi un impianto fotovoltaico nel Centro Italia si ripaga anche in meno di 10 anni.
Dipende dall’obiettivo di chi realizza l’impianto fotovoltaico.
Nel caso di grandi investitori, aziende di produzione di energia elettrica o comunque di aziende che vogliono realizzare un vero e proprio investimento finanziario, la dimensione dell’impianto dipende unicamente dalla quantità di denaro che si intende investire.
Al contrario, se l’impianto è destinato a compensare i consumi energetici dell’edificio, come nel caso di una abitazione privata o di una azienda privata, allora è opportuno dimensionarlo in base all’energia effettivamente utilizzata nel’arco di un anno solare.
Il Quarto Conto Energia prevede un meccanismo che permette ai produttori di energia elettrica che hanno un valore di consumo di energia uguale o superiore del valore dell’energia prodotta dal proprio impianto di beneficiare di ulteriori vantaggi. Questo meccanismo si chiama Scambio sul Posto, abbreviato con SSP. Lo scambio sul posto [Deliberazione ARG/elt 74/08, Allegato A – Testo integrato dello scambio sul posto (TISP) che recita "l’Utente dello scambio vedrà rimborsati dal GSE i costi sostenuti per l’utilizzo della rete in termini di servizi di trasporto, dispacciamento e degli oneri generali di sistema"] è un meccanismo che consente, in generale, di immettere in rete l’energia elettrica prodotta, ma non immediatamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento successivo per soddisfare i propri consumi: Lo SSP può essere richiesto per impianti fino a 200 kW , comporta la stipula di una convenzione con il GSE di durata annuale e rinnovabile ed ha un costo di 30 euro all’anno. Per quanto detto è quindi importante conoscere i propri consumi di energia elettrica, ad esempio attraverso l’analisi delle proprie bollette elettriche, per dimensionare la grandezza dell’impianto in base alla zona geografica nel quale l’impianto verrà realizzato.
Ad esempio al Centro Italia una famiglia di 4 persone consuma in un anno circa 4000 kWh/anno di energia elettrica, la dimensione ottimale dell’impianto dovrà quindi essere quella in grado di produrre la stessa quantità di energia. Se ad esempio abbiamo a disposizione un tetto inclinato a 30° ed esposto a SUD-EST sarà necessario installare un impianto da 3,4 kWp ed occuperà un area pari a 24mq.
La corretta realizzazione di un impianto fotovoltaico non riguarda solamente gli aspetti tecnici: è infatti essenziale affidarsi ad aziende del settore che abbiano molta esperienza nella realizzazione degli impianti ma anche nella predisposizione di tutta la documentazione necessaria al riconoscimento degli incentivi da parte del GSE. I documenti di seguito elencati sono solo i principali tra quelli necessari per ottenere l’erogazione degli incentivi da parte del Gestore dei servizi energetici, cui devono essere inviati e che saranno da questi controllati e validati:
- proprietà dell’immobile
- progetto di tutto l’impianto fotovoltaico timbrato e firmato da un progettista accreditato
- planimetrie del sito d’installazione
- elaborati grafici di dettaglio delle strutture utilizzate
- schemi elettrici timbrati e firmati da un progettista accreditato
- certificato di collaudo dell’impianto
- Ottenimento del permesso a costruire rilasciato dal comune
- 5 fotografie dell’impianto
- lista completa dei pannelli fotovoltaici certificati utilizzati e relativo numero di serie
- lista degli inverter certificati utilizzati e relativo numero di serie
- richiesta dell’attivazione della connessione elettrica effettuata al gestore di rete
- verbali di attivazione dei contatori con riportata la data di entrata in esercizio dell’impianto
- eventuale documentazione attestante la certificazione dei componenti utilizzati
- denuncia di apertura dell’officina elettrica nel caso di ritiro dedicato
- sottoscrizione della convenzione dello SSP con il GSE
Nel caso si decida di richiedere un finanziamento per la realizzazione del proprio impianto fotovoltaico, ci sono da considerare anche gli aspetti burocratici per la richiesta e l’ottenimento dello stesso.Produrre la documentazione da fornire al GSE richiede la competenza di un team di esperti la cui collaborazione è un elemento imprescindibile per riuscire a rispettare i tempi stringenti richiesti dalla normativa vigente. Un solo passo falso potrebbe pregiudicare l’assegnazione degli incentivi con il rischio di non garantirsi l’atteso ritorno economico.
Ecco dunque la necessità di affidarsi ad aziende che dispongono di specifiche divisioni funzionali il cui unico compito è quello di occuparsi degli adempimenti burocratici, affrontando con cura e professionalità ogni singolo aspetto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, dialogando con i Comuni, per la richiesta delle autorizzazioni necessarie, con il Gestore di Rete, per l’attivazione del servizio di connessione, con il GSE per l’erogazione degli incentivi, con l’Ufficio delle Dogane, per la denuncia di apertura dell’officina elettrica ecc. Anche la richiesta del finanziamento è un altro importante passo verso la possibilità di realizzare un impianto senza dover anticipare denaro. I principali istituiti di credito hanno studiato e predisposto appositi finanziamenti per tale tipo di prestiti, ma è importante scegliere aziende che abbiano stipulato accordi diretti con tali istituti per non incorrere in eventuali lungaggini o problemi per l’erogazione del finanziamento.
La vita di un impianto fotovoltaico è determinata dalla qualità dei materiali impiegati per la sua realizzazione. I migliori produttori di panelli fotovoltaici garantiscono il rendimento minimo dei propri componenti fino a 25 anni, riportando con precisione anche la diminuzione di producibilità legata all’invecchiamento del pannello.
Per impianti basati su celle a Silicio esistono impianti che funzionano ormai da oltre 30 anni e che continuano ad avere ottimi livelli di produzione di energia elettrica.





